Settembre 29

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Notifiche Push

By Riccardo V.

Settembre 29, 2020

app

Prepara la migliore strategia per le notifiche push

Nel mobile marketing, essere bravi solo nell’acquisizione clienti non funziona più. 

Per eccellere davvero, i marketer devono essere in grado di concentrarsi sul coinvolgimento degli utenti: stiamo parlando di notifiche push.

La buona notizia è che c'è ancora molto margine di miglioramento quando si tratta di notifiche push. Anche alcuni grandi marchi non rispettano i principi di base del push e chiedono agli utenti di accettare notifiche senza dire loro perché ne hanno bisogno e non personalizzano i messaggi. 

I marketer che lo fanno dovrebbero essere premiati con un riconoscimento di mobile marketing importantissimo perché significa che loro sono in grado di capire il loro pubblico. 

Con una spesa pubblicitaria su mobile che ha superato i 100 miliardi di dollari in tutto il mondo nel 2016, se non riesci a comunicare correttamente con gli utenti può diventare molto costoso e competitivo.

Non c'è una ricetta concreta da seguire quando si parla di strategie relative alle notifiche push e ogni azienda dovrà elaborare un proprio approccio, che dovrà essere unico. 

Ma quando ti rimboccherai le maniche e impasterai tutti gli ingredienti, il risultato finale sarà spettacolare. 

Immagina come ti sentiresti bene, sapendo che le tue campagne push potrebbero attirare l'attenzione dell'utente, triplicare l'impegno, raddoppiare i tassi di conversione e migliorare altri indicatori di performance utili alla misurazione delle azioni su cui stai investendo.

In definitiva, la creazione di una strategia push non dovrebbe essere troppo complicata. 

Per aiutarti a iniziare, ho raccolto le strategie push di maggior successo e ti spiego come attuarle.

Ma prima degli ingredienti specifici… che cosa sono le notifiche push?

Le notifiche push sono dei messaggi inviati a un utente su un dispositivo mobile quando sono al di fuori della tua app.

Pensa a quando guardi sullo schermo bloccato del tuo telefono e vedi un messaggio di Instagram perché hai ricevuto un nuovo commento su una delle tue foto o un messaggio di Uber che ti sta avvisando che il tuo autista è arrivato.

Lo scopo delle notifiche push è di attirare l’attenzione e di inviare messaggi informativi che forniscano valore all’utente finale in modo conciso e sintetico.

I diversi tipi di notifiche push

Ci sono due diversi tipi di notifiche push da considerare: transazionali e basate sull’engagement.

Transazionali

Si tratta di notifiche tempestive e specifiche per l'utente. Sono predisposte dal tuo team di progettazione o programmate  per attivarsi automaticamente quando un utente completa un'azione specifica, come l'acquisto di un articolo. 

Sono messaggi come quelli di Amazon che dicono "Il tuo ordine è stato spedito" o della banca che dice "Il tuo conto è ora disponibile online". 

Questi messaggi sono automatizzati - pensali come un sistema esterno che invia un aggiornamento per l'utente.

Basate sul coinvolgimento

Sono messaggi basati sul comportamento precedente dell'utente nell'app, pianificati e inviati da operatori di mobile marketing. 

Un marketer può dire: "Voglio inviare uno sconto agli utenti che hanno acquistato qualcosa nella mia App, ma non sono stati attivi di recente".

notifiche push

Le 11 ricette top per perfezionare le notifiche push 

Ricetta 1: Segmenta per non perdere soldi

Questo può sembrare un po' drastico, ma qual è il lato negativo di non segmentare? La disinstallazione della tua app.

E senza installazioni, la tua app non può più generare entrate a lungo periodo.

Sono finiti i giorni in cui era sufficiente inviare una blanda notifica push, spammare o sparare a tappeto sui tuoi utenti perché rimanessero nella tua App. 

Non è nemmeno sufficiente separare gli utenti in base al sesso. Devi davvero dedicare del tempo a pianificare le campagne segmentando gli utenti. 

Gli utenti sono più propensi a convertire su un'offerta o una notifica quando questa è specifica rispetto a una generalizzata. 

Ecco per cosa ti servirà:

  • Separare gli utenti in base alla posizione
  • Comportamenti precedenti
  • Caratteristiche del dispositivo
  • Dati CRM

Localizzazione

I dati di LOCALIZZAZIONE forniscono informazioni sul luogo in cui si trova l'utente. Questo ti aiuta a inviare le offerte appropriate, in base alle informazioni relative al paese, allo stato o alla città e ti impedisce di inviare offerte agli utenti non idonei in base alla loro posizione.

La segmentazione in base al comportamento

La SEGMENTAZIONE DEL COMPORTAMENTO consente di separare gli utenti in base a ciò che stanno facendo nell'app.

Ad esempio, è possibile categorizzare gli utenti in base alla frequenza di utilizzo dell'app, al numero di acquisti in-app effettuati, a quante notifiche push hanno aperto, a quanto tempo è passato da quando hanno aperto l'app, ecc.

Ci sono molti modi per suddividere le categorie a seconda dei tuoi obiettivi.

Le caratteristiche del dispositivo

Le CARATTERISTICHE DEL DISPOSITIVO, come la versione del sistema operativo, il tipo di sistema operativo, la dimensione dello schermo, la lingua o se le notifiche push sono abilitate, forniscono informazioni per poter inviare una notifica push ottimale.

Altri usi includono il targeting per dispositivo, chiedendo agli utenti di aggiornare la loro app perché c'è un bug nella versione corrente.

Considera di segmentare gli utenti che hanno disabilitato le notifiche push, in quanto ciò offre l'opportunità di indirizzarli attraverso un canale diverso, come la posta elettronica o i social media.

I dati del CRM

I dati del CRM possono fornire informazioni quali l'età, il tasso di coinvolgimento, a quali campagne di marketing hanno aderito e come hanno interagito, il luogo geografico e molto altro ancora. Questo renderà la segmentazione molto più facile. 

Ad esempio, se si dispone di un'applicazione per lo streaming di musica come Pandora, si può vedere quanti brani specifici gli utenti stanno ascoltando e quali sono. Servizi di ride sharing come Uber, possono segmentare in base alla valutazione degli utenti.

Le applicazioni sportive come ESPN possono ottenere informazioni sulle squadre sportive preferite dagli utenti.

Dopo aver segmentato, osserva la fidelizzazione nei primi 30, 60 e 90 giorni e adatta la tua strategia di conseguenza.

Forse noterai che un segmento di utenti cala poco prima dei 30 giorni. Considera l’idea di inviare agli utenti una notifica push con un'offerta, per rendere più attraente l'affare e farli tornare in modo proattivo nell'app prima che ne riducono l'uso. 

notifiche push

RICETTA 2: Stabilisci dei limiti per i tuoi messaggi

Una strategia push efficace ha sia la transazione che messaggi basati sul coinvolgimento a pieno regime. Un problema da evitare è l'invio di messaggi eccessivi agli utenti. 

Se hai in programma una dashboard di 20 campagne e noti che non sta andando come da tue aspettative non inviare agli utenti altri messaggi, li potresti infastidire. Per schivare questo problema, nella tua piattaforma, imposta un numero massimo di messaggi che un utente può ricevere in un determinato giorno, settimana o mese.

Tarare questi parametri è come avere dei guardrail per assicurarsi che il tuo programma di notifiche push non vada in crash e rovini tutti la strategia, a causa di un eccessivo coinvolgimento nei confronti degli utenti rischiando l'abbandono della piattaforma. 

Le due cosa da tenere a mente sono:

ESSERE REALISTICI: Un'applicazione sanitaria o assicurativa non ha bisogno di inviare messaggi agli utenti ogni giorno perché le persone non sono in quelle app tutti i giorni. Mentre un'app per lo shopping o i viaggi, con molte offerte potrebbe inviare agli utenti più notifiche push.

Ricordati: l'invio di messaggi poco frequenti, ma di qualità e mirati, rimane la strategia più produttiva e performante in termine di vendite.

ESSERE CREATIVI: trova il momento ottimale per inviare notifiche agli utenti. Non intendo dire tra le 17.00 e le 20.00, quando tutti sono a casa dopo il lavoro (questo lo sanno tutti). 

Pensa in un contesto più ampio della vita del tuo utente medio. Per esempio, se si inviano notifiche push per un'app di biglietteria sportiva e si desidera vendere i biglietti per la prossima partita, il momento ottimale per far arrivare un messaggio agli utenti non è quando sono nell'app dopo il lavoro, ma scegli una giornata a caso e invia il messaggio. Devi sorprendere.

Segmenta poi gli utenti che hanno mostrato il loro interesse per quell'evento attraverso un loro precedente comportamento nell'app come ad esempio: il fatto di aver guardato quei biglietti.

Invia a questi utenti un messaggio sulla partita circa una settimana prima. 


Spedisci il messaggio durante la giornata per stimolare l’interesse e far pensare al gioco e invia un nuovo messaggio all'utente durante il week-end dove sono più rilassati, comunicando quanti pochi biglietti sono rimasti, per creare l'urgenza di acquistare.

Se hai messaggi prioritari che desideri far uscire, è importante avere un sistema che possa ospitare una grande varietà di regole e configurazioni e che sia flessibile.

Ricetta 3: Il content marketing

Proprio come le notifiche push per i cellulari, il content marketing è un concetto relativamente nuovo nel mondo del marketing. Il content marketing si basa sulla scrittura di pezzi facili da capire, che aggiungono valore al cliente, sono autentici, coinvolgenti, e hanno un invito all’azione (CTA).

Non adottano un approccio rigido quando parlano ai clienti. Il content marketing consiste nel creare fiducia molto prima che i clienti diventino tuoi clienti, in modo tale che, quando alla fine iniziano a valutare cosa scegliere, la tua soluzione spicchi immediatamente per prima.

Queste stesse tattiche sono utili quando vengono applicate alle notifiche push. Ecco come aggiungere un po' di “SPRINT” alle normali notifiche push.

Esempio 1: un'applicazione per lo shopping rivolta a un utente che ha acquistato un paio di jeans di recente.

MESSAGGIO “POVERO”: I jeans sono in offerta “prendi due e paghi uno. Fai subito scorta!  

PERCHÉ NON FUNZIONA: L'utente ha appena acquistato un paio di jeans e non ha ricevuto nessuno sconto, perciò questa situazione gli potrebbe causare un pò di fastidio perché sembra che l'app del negozio, non lo stia seguendo negli acquisti.

MESSAGGIO MIGLIORE: Come sono i nuovi jeans? Fai scorrere per vedere una giacca per completare il tuo look.

PERCHÉ FUNZIONA: In questo messaggio l'utente vede che l'azienda è consapevole delle sue azioni, in modo non invasivo. Chiedendogli di acquistare una giacca da abbinare ai jeans, il messaggio è facile da capire e quando apre la notifica, sarà inviato direttamente alla pagina delle giacche nell'app.

RICETTA 4: Semplifica la personalizzazione

Invece di indovinare costantemente ciò che gli utenti vogliono, renditi la vita un po' più facile chiedendolo a loro. Hanno scaricato la tua applicazione perché sono interessati al tuo prodotto o al tuo servizio; aiutati ad aiutarli a rendere la loro esperienza la più personalizzata possibile.

Pensa a come puoi raccogliere dati preziosi dall'utente senza infastidirlo. Questo significa usare la creatività per porre delle domande. 

La gente non compra quello che gli altri vogliono vendere. 

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RICETTA 5: Chiedi il permesso

notifiche push

Il detto "Non chiedere il permesso, chiedi il perdono" non si applica alle notifiche push. Per i dispositivi iOS, una volta che l'utente nega le notifiche push, non c'è nessuna via d’uscita o tempo per chiedere perdono all'utente. 

L'abilitazione delle notifiche push da parte dell'utente è un'operazione che si può fare una sola volta. Chiedere il permesso, noto anche come "prime for push notifcations", significa fornire all’utente informazioni di base e spiegare il motivo per cui dovrebbe consentire le notifiche push. 

Se un utente si chiede perché un app deve inviare loro dei messaggi hai fallito. Invece di richiedere immediatamente all'utente di consentire o meno le notifiche push, imposta un incentivo per abbassare il tasso di abbandono.

In primo luogo, imposta un messaggio nell’app che chieda loro: "Vuoi attivare le notifiche push?" spiegando la situazione di partenza e l’ambito. Se dicono di no, cessa l’invio di messaggi e non sono necessarie ulteriori azioni. 

Se dicono di sì, è allora che devi sparare rapidamente la notifica push, come si vede nella pagina successiva.

Mostrando prima il messaggio in-app, stai testando se l'utente percepisce il valore nel ricevere le notifiche push. Se non lo fa, è possibile salvare la richiesta per un altro momento, dopo che avrà trascorso più tempo all’interno dell’app e avrà cominciato ad avere fiducia.

Assicurati di essere trasparente e onesto sulle tue intenzioni di fidelizzazione dell’utente. Se hai un'app GPS e chiedi di inviare le notifiche push in base alla posizione dell’utente, non dare per scontato che sappia che hai bisogno della sua posizione per orientarlo meglio.

Potrebbe pensare che tu voglia vendere a terzi i suoi dati. La trasparenza ti porterà lontano con le notifiche push. 

RICETTA 6: Utilizzare la posizione

E' ovvio che le persone che abitano in diverse parti del paese, in diverse regioni  e città hanno preferenze e posizioni diverse. Prova a pensare alle elezioni presidenziali del 2016 negli Stati Uniti: le varie parti del Paese hanno risposto in modi opposti allo stesso messaggio. 

Un'alta percentuale di millennial (nati fra i primi anni ottanta e la metà degli anni novanta) - circa l’84% - ha agito in seguito alle notifiche basate sulla localizzazione. Individua i luoghi in cui il tuo prodotto o la tua offerta avvantaggia maggiormente gli utenti e rivolgiti a loro.

Non scrivere "buongiorno" se potrebbe non essere mattina nel luogo in cui si trova l'utente. Se sei il gestore di una promozione in-store per un negozio con sede a Londra, imposta la posizione per gli utenti su Londra o nel raggio di 20-30 chilometri. 

Fai delle ricerche e guarda quanto, in media, la gente si sposta verso la città e invia notifiche push durante gli orari in cui il maggior numero di persone sarà più vicino al negozio. 

Sii consapevole anche delle differenze culturali. 

Se gli utenti, in un determinato luogo, non lavorano il venerdì, come a Tel Aviv, inviando loro una notifica push per cenare con i colleghi dopo una lunga settimana di lavoro, non avrà un buon effetto. Questo perché essendo il venerdì un giorno di festa, di sicuro le persone non sarebbero disposte a cambiare programma.

La notifica push che vedi qui, è stata creata per coloro che vivono a Seattle. Il messaggio parla di una vendita di impermeabili e diventa un promemoria rilevante quando viene inviato in un giorno di pioggia.

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RICETTA 7: Aggiungi emojis

Gli emojis sono un punto fondamentale nelle conversazioni di testo e possono essere utilizzati in varie  forme di comunicazione. Nel 2015, la metà dei commenti e delle didascalie di Instagram includevano emojis. 

Inserire gli emojis nelle notifiche push aiuta a far risaltare i messaggi, a trasmettere emozione e rispecchia il modo in cui gli utenti, in particolare i millennial e la Generazione Z3 (la generazione post-millennial), comunicano tra loro.

Non sai quali sono gli emojis da usare? Gli emoji più popolari sono quello con l'occhiolino e la lingua che sporge 😜, seguito dalle mani che ringraziano 🙏.

RICETTA 8: Crea coinvolgimento dopo l’apertura

Le esperienze post-apertura sono le azioni che vengono intraprese dopo che un utente fa scorrere il dito per aprire una notifica push. Lo scopo dell'invio di una notifica push è quello di informare l'utente su qualcosa di cui ha bisogno di sapere in quel momento e spingerlo a intraprendere la prossima azione: interagire con la notifica e andare nella tua app.

Immagina di ricevere una notifica push da Uber che ti dice che sei stato ricompensato con 50 € in crediti. Non male, vero? Ma quando apri la notifica, passi alla schermata iniziale dell'app. Non è chiaro se lo sconto è stato applicato e non c'è nessun codice da inserire. 

Non è una grande esperienza per l’utente.

Ora immagina che invece di portarti sulla home page all'apertura della notifica, tu venga indirizzato direttamente alla pagina dove ti viene comunicato che il tuo codice sconto è stato applicato. 

Inoltre, c'è un messaggio personalizzato che ti ringrazia per la fedeltà e per aver utilizzato Uber per 3 anni e 117 corse. Meno l'utente deve pensare alle sue azioni quando riceve una notifica push, migliore sarà la sua esperienza. 

Da una serie di esperienze intuitive, si costruisce la fiducia dell'utente e così anche l'associazione positiva con il marchio dell'app. La prossima volta che vedranno una notifica push pertinente, avrai maggiori probabilità che interagiscano con essa.

Anche qui la creatività gioca un ruolo importante: gli sviluppatori hanno la possibilità di inventare esperienze. Se si apre l'app da una notifica push è vecchia scuola; il deep linking (link interno) è moderno così come le azioni personalizzate tipo il post-apertura.

Il coinvolgimento è il livello successivo e dove avviene la conversione. 

Ecco altri esempi di come preparare un’esperienza post apertura interattiva:

Negozi o viaggi, come Nordstrom o Expedia: applicando un codice sconto per l'utente (come nel precedente esempio su Uber).

Streaming, come Netflix: promuovendo un nuovo episodio di uno show preferito, portando l’utente direttamente a quel video o episodio.

Sport, come ESPN: promuovendo le ultime notizie sulla sua squadra, portando l'utente direttamente a quell'articolo.

Viaggi, come Virgin America o Alaska Airlines: avvisando il viaggiatore che il suo gate è cambiato. Quando gli utenti aprono l'app, viene mostrata loro la carta d'imbarco virtuale aggiornata.

Cibo, come Epicurious: promuovendo una semplice ricetta per la cena e indirizzando gli utenti alle istruzioni.

Programmazione personale, come l’Assistente di Google: ricordando l'appuntamento per l'assistenza auto e dando le indicazioni stradali per arrivarci.

Musica in streaming, come Spotify:  promuovendo l'album di un'artista, portando l'utente direttamente al brano per un ascolto immediato

Compra e vendi, come Subito.it: notificando all'utente che qualcuno è interessato al suo articolo, portandolo all'elenco.

RICETTA 9: La combinazione segreta: marketer e sviluppatori

Gli sviluppatori giocano un grande ruolo nel successo dei marketers. Se i marketers non sono allineati con i loro sviluppatori, il loro marketing e gli affari in generale saranno in perdita. L'implementazione di una piattaforma di automazione di marketing ha molto più a che fare con le persone che con la tecnologia. 

Il punto è: se le persone, i processi e la tecnologia si incontrano, l'automazione del marketing può portare i tuoi risultati di marketing ad un livello completamente nuovo.

RICETTA 10: Perfeziona il metodo: prova, impara, prova, impara

Ricordi la prima volta che sei andato al McDonalds e hai mangiato un hamburger? Forse era buono, forse era quasi fantastico. Ora pensa alle volte successive che l’hai mangiato. Non era più così attraente. 

È probabile che l’hamburger che prendi oggi non sia come quello che hai ordinato il primo giorno. Forse ora chiedi un po' più di salsa in più e meno formaggio. Queste modifiche e le ottimizzazioni dell’hamburger sono ciò che lo ha portato da buono a perfetto.

È simile alle campagne push. Supponiamo che tu abbia condotto una campagna con un tasso di conversione del 5%. Lo standard di settore si aggira intorno al 2-3%, il che significa che hai perfezionato la ricetta. 

Sei pronto per la stella Michelin delle notifiche push? 

E se qualche ritocco potesse portare a un tasso di conversione del 10%?

Apportare modifiche, testare messaggi, metadati e creatività, sono azioni indispensabili per massimizzare la campagna.

RICETTA 11: Il tocco finale - Analizza i tuoi dati

Ci stai mettendo un sacco di tempo per pianificare ed eseguire le tue campagne. Prenditi il tempo necessario per analizzare come si sono svolte le tue campagne al fine di ottimizzare le campagne future.

Ma affettare e sminuzzare i dati non deve essere necessariamente un'operazione pesante. Decidi quanto spesso guarderai e analizzerai i dati in un periodo di tempo.

Se guardi i risultati ogni settimana, potrai vedere come la campagna procede settimana dopo settimana. Se li guardi una volta al mese, valuta mese per mese le prestazioni. 

Guarda anche il quadro più ampio. Vedi se ci sono tendenze particolari in un periodo più lungo di tempo.  Pensa al motivo per cui le tendenze stanno comparendo e confrontati con il resto del tuo team per avere un'analisi più ampia.

La cosa più importante da fare è, assicurarsi che le tue campagne siano in sintonia con i tuoi utenti e che i tuoi indicatori di performance stiano salendo.

CONCLUSIONE

Tira fuori le palle. Sii diverso e avrai successo.

Gli utenti potrebbero ricevere innumerevoli notifiche push ogni giorno. Se un utente guarda la sua lista di 50 notifiche, assicurati che la tua sia quella più divertente, che contiene emojis, che è specifica per lui, che ha maiuscole e che offre un affare irrinunciabile.

Ricorda, mentre il gergo dell'industria li chiama "utenti", stiamo facendo marketing per gli esseri umani, proprio come te.

Mantenere un rapporto personale e amichevole quando si creano messaggi push, produrrà i risultati che stai cercando. 

Tira fuori le palle. Sii diverso. Procedi. Fatti notare. Avrai successo.

Ci interessa la tua opinione per migliorare sempre di più. Se hai piacere di scrivere qui sotto quello che pensi di questo articolo saremo veramente felici.

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Riccardo Vecchini
evollves.com

Sono un Esperto di Marketing Online, Specializzato nella Formazione, Consulenza e Sviluppo di Strategie di APP MOBILE MARKETING. - CopyWriter professionista alla Copy Academy del Dr. Lutzu, ho sviluppato più di 200 funnel in 40 differenti mercati. - Autore del primo libro "APP Marketing Formula™"

Riccardo Vecchini

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