Maggio 19

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Il Business Canva Model

By Riccardo V.

Maggio 19, 2020


il business canva model

Il business canva model.

Le 4 buone abitudini.

In questo articolo analizzeremo un argomento fondamentale per chi vuole avviare profittevolmente un nuovo business: Il business canva model.

Vedremo che cos'è e cosa non è il business canva model e ne tratteremo gli argomenti specifici, in particolare le abitudini e gli elementi chiave.

Successivamente scenderemo nel pratico per analizzare due diversi esempi di modello di business: quello di Apple e quello di Samsung.

Come prima cosa è necessario che tieni sempre bene a mente che avviare un business con successo richiede quattro buone abitudini:

  • una valida idea e un business plan eccellente,
  • uno spirito imprenditoriale ovvero la volontà di assumersi dei rischi,
  • l'intraprendenza per realizzare un progetto,
  • la determinazione per superare gli ostacoli.

    Nell'approcciare l'idea di sviluppare una tua attività imprenditoriale devi assolutamente passare da queste quattro abitudini.

Se conoscendoti, sai che una o più di queste quattro abitudini non fa parte della tua sfera di caratteristiche personali, devi iniziare da subito cercare di svilupparla.

Il business canva model

Lo spirito imprenditoriale, ad esempio, molto spesso non è una caratteristica innata e per la maggior parte delle persone perché non è piacevole assumersi dei rischi.

Anche io nel darti queste informazioni mi sto assumendo dei rischi, perché sono consapevole che quello che sto raccontando a te potrebbe risultare superficiale oppure molto profondo. 

So perfettamente che il mio modo di spiegare non piacerà a tutti ed è giusto che sia così. 

Ed è proprio grazie a questa consapevolezza che cerco di dare il massimo ogni volta che realizzo dei nuovi contenuti, perché voglio e decido di assumermi dei rischi per

seguire e assecondare il mio spirito imprenditoriale.

Quindi anche per te e per chiunque voglia iniziare un nuovo business con successo, vale lo stesso discorso. 

Ti chiedo, pertanto, di prendere un quaderno (ti consiglio di sviluppare questa parte del tuo progetto su carta piuttosto che a computer) e scrivere:

 “La mia prima buona abitudine è.....” (un'idea valida e un business plan eccellente).

Per completare la frase dovrai compiere un'analisi approfondita.

Le domande guida.

Puoi farti guidare da domande come ad esempio:

  1. ho un'idea valida?
  2. qual è la mia idea?
  3. ho un business plan?”,
  4. so scrivere un business plan?

Quando ti troverai in difficoltà cerca di apprendere quelle competenze e conoscenze che possono aiutarti a superare l'ostacolo.

Per riuscire dovrai cercare di sviluppare e potenziare il più possibile le quattro buone abitudini che abbiamo visto sopra.

Cosa non è un business canva model.

Scopriamo ora insieme che cosa NON è un business canva model

Molto spesso il business canva model viene erroneamente scambiato o confuso con la strategia o con la tattica e ciò crea confusione.

In effetti capita molto spesso che alla domanda “che tipo di modello di business hai adottato negli anni” o “che tipo di modello di business stai per adottare per 

sviluppare la tua nuova attività” la risposta sia un’argomentazione che se analizzata in profondità, riconduce in verità alla tattica o alla strategia.

In questo caso non serve a nulla lamentarsi se l'attività non decolla come ci si era prefissati. 

E' molto più semplice ed efficace iniziare ad approfondire questi argomenti per avere le idee chiare su cosa sia un modello di business, cosa sia una strategia e che cosa sia una tattica e le differenze tra loro.

Se non sappiamo effettivamente distinguere questi tre argomenti, è meglio fare un passo indietro e iniziare a scoprire più in profondità le loro caratteristiche specifiche.

Ti avverto già da ora: ciò che impedisce alla maggior parte delle persone di avere successo con il proprio progetto di business è appunto l'impazienza.

Purtroppo, non avere pazienza conduce (al 100%) al “DISASTRO AZIENDALE UNIVERSALE”.

L'impazienza è quella caratteristica negativa che ci spinge ad evitare l'approfondimento di determinati argomenti, ci mette fretta e ci porta a sorvolare i dettagli (sono quelli a permetterci di fare la differenza).

Se sai, quindi, di essere impaziente, preparati a cambiare questo aspetto, perché non puoi sorvolare nessuna informazione e nessun dettaglio che dovranno essere tenuti in considerazione per la realizzazione del tuo business canva model.

COSA E’ IL BUSINESS CANVA MODEL.

Definizione.

Prima di tutto diamo una definizione di business canva model, capiamo che cosa si intende con questa espressione.

Il business canva model è il modello di realizzazione e gestione di un business. 

E’ l'insieme dei “segmenti” organizzativi e strategici che vanno a costituire tutti gli aspetti di un business e ne determinano il successo.

Il business canva model

Come puoi vedere nella figura, per completare il business canva model dovrai compilare diversi blocchi e per fare ciò ti servirà effettuare un'analisi approfondita di diversi aspetti del tuo progetto di business.

Dovrai individuare in modo dettagliato:

  • Chi saranno i tuoi clienti quindi i Customers,
  • La previsione dei tuoi profitti,
  • Le Revenue,
  • Quali saranno i canali di delivery del tuo prodotto o i canali di visibilità o i canali di generazione di traffico,
  • Quali saranno le tue risorse chiave,
  • Quali saranno i costi.

Non dimenticare che ci saranno differenti categorie di costi, ad esempio i cosiddetti “costi nascosti”, che spesso non vengono presi in considerazione a livello aziendale.

I costi nascosti.

I costi nascosti sono sostanzialmente quei costi che per la loro ridotta entità molto spesso vengono trascurati e tralasciati.

Questo è un errore che può risultare fatale. 

Se tenuti in considerazione e indicati in una specifica voce, potrai accorgerti che quei costi, definiti nascosti perché poco importanti, possono risultare invece molto rilevanti perché potrebbero lentamente erodere il tuo profitto e di conseguenza trasformare negativamente il tuo ROI.

I partner.

Proseguendo con l'analisi del business canva model puoi anche notare che dovrai inserire i tuoi partner, i soggetti con cui deciderai di operare.

Anche in questo caso, l'analisi deve essere particolarmente dettagliata.

Nella fase iniziale ti consiglio di inserire molti partner.

Probabilmente non avrai bisogno da subito di tutti i soggetti inseriti, ma nel momento in cui avrai la necessità di utilizzare qualche risorsa ulteriore, con una lista già predisposta e compilata all'interno del tuo modello di business, sarà per te molto più semplice e veloce 

attingere alle informazioni di cui hai bisogno.

Rimangono ancora alcuni segmenti da compilare nel tuo business canva model:

  1. le Key activities, le attività che farai per lo sviluppo della tua azienda,
  2. la Value proposition, quindi la tua proposta, la tua offerta, 
  3. Cosa farai per stringere relazioni con i tuoi clienti.

A proposito di questo ultimo punto vorrei farti notare che da sempre e probabilmente oggi più che mai, le relazioni sono una parte preponderante del business di ogni azienda.

Dico “oggi più che mai” perché l’avvento di internet ha trasformato e trasforma continuamente le abitudini di acquisto dei clienti, i quali, come sappiamo, sono i  soggetti che “comandano” l’acquisto, quindi “comandano” la tua azienda.

I clienti hanno pertanto sviluppato nuove abitudini, che ritengono talmente importanti da non poter mancare all'interno di un'offerta e all'interno comunque del modus operandi di un'azienda.

Al riguardo ti riporto l’esempio dell'instaurazione di relazioni tramite conversazione in Real Time a livello di messaggistica online.

Un tale tipo di relazione è qualcosa che oggi il cliente cerca per sentirsi subito compreso e in relazione diretta con l’interlocutore e che utilizza come parametro per valutare se acquistare da te oppure no.

Se non instauri questo tipo di relazioni con gli utenti tuoi potenziali clienti, rischi di perdere molte opportunità di business.

Quindi nella pratica il business canva model è lo strumento concettuale che si utilizza per organizzare l'attività dell'azienda.

La gente non compra quello che gli altri vogliono vendere. 

Compra quello che gli altri vogliono comprare

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Cosa illustra il business canva model.

Il business canva model illustra:

  • cosa si produce,
  • come lo si produce,
  • per chi lo si produce,
  • con quali risorse
  • e tutte le altre informazioni che abbiamo visto nel dettaglio sopra.

Abbiamo detto che è lo “strumento concettuale” della la tua impresa.

Il tuo progetto, il tuo servizio o prodotto inizialmente sarà un concetto.

Senza questo passaggio non riuscirai ad ottenere i risultati che hai identificato per iscritto come i tuoi obiettivi.

Le fasi del business canva model. 

La compilazione del business canva model ti guida nell'individuazione di quattro fasi importanti.

I clienti.

I clienti a cui ti dovrai rivolgere per vendere: dovrai fare uno studio dettagliato del tuo cliente ideale.

I fornitori. 

La stessa cosa dovrai fare con i fornitori da cui ottenere le risorse e soprattutto scegliere già da ora quali dovranno magari sostituire il fornitore principale di un dato servizio, in un momento di eventuale difficoltà.

Ti dico questo perché generalmente avere un secondo fornitore per lo stesso servizio è un plus per la tua azienda, poiché all'occorrenza saprai già perfettamente a chi rivolgerti senza dover perdere tempo in ricerche, in un momento importante del progetto.

Il processo di produzione.

Un'altra analisi da compiere riguarda le caratteristiche del processo di produzione che vorrai realizzare.

I costi.

La conoscenza di questa terza fase è importante perché ti aiuterà a sostenere poi determinati costi e soprattutto a contenerli, assicurandoti così un

vantaggio sui prodotti (conoscendo bene i costi e conoscendo bene tutto il processo di produzione potrai valutare e scegliere consapevolmente determinati processi  e materiali rispetto ad altri).

APPLE vs SAMSUNG.

Dopo aver definito e analizzato i vari elementi di cui si compone il business canva model e le quattro fasi che ne derivano, oggi voglio scendere nella pratica.

Per avere un'idea chiara di modello di business, ho deciso di esaminare Apple e Samsung, due aziende che operano nello stesso mercato e che tuttavia hanno utilizzato differenti modelli di business.

Ovviamente sarai consapevole che esistono modelli di business differenti per mercati differenti, ma voglio ricordarti che è possibile incontrare modelli di business differenti anche per lo stesso tipo di mercato. 

Questo scenario si verifica più spesso di quanto pensi, poiché un'azienda, proprio grazie al proprio modello di business, decide il suo posizionamento all'interno del mercato, decide quindi come vuole essere percepita dal cliente. 

Così hanno fatto Apple e Samsung.

Il caso APPLE.

Il business canva model

Apple ha studiato un modello di business di business basato su prodotti esclusivi che generano uno status symbol, che è determinato non solo dalle caratteristiche tecnologiche del prodotto, ma soprattutto dalla reputazione derivante dal possedere il prodotto esclusivo di Apple.

In altre parole, una persona si sente diversa perché ha tra le mani uno smartphone di Apple piuttosto che di Samsung.

Per arrivare a questo risultato, Apple ha condotto uno studio sul cliente target e individuato il suo cliente ideale con un determinato potere di spesa e con determinate caratteristiche. 

Queste caratteristiche del cliente hanno guidato lo sviluppo dei prodotti che sono stati poi inseriti nel mercato.

La caratteristica fondamentale o, perlomeno, una delle caratteristiche principali dei prodotti di Apple è il posizionamento di prezzo, cosiddetto “price positioning”.

Per acquistare un prodotto di Apple una persona deve essere disposta a spendere almeno 1200€ per uno Smartphone, per non parlare della linea di computer.

Si tratta in ogni caso di prodotti inseriti nel marcato con un posizionamento di prezzo molto elevato.

Il caso SAMSUNG.

Il business canva model

Samsung, pur essendo all'interno dello stesso mercato di Apple, ha scelto invece di aggredire tutte le fasce di mercato ed essere attiva in tutte le fasce del settore.

In effetti, Samsung produce anche prodotti (come smartphone) economici, la cui fascia di prezzo parte da un posizionamento molto più basso rispetto ad Apple.

Il cliente che acquista un telefono Samsung,  ha la possibilità di ottenere uno smartphone spendendo  200€ - 300€,

Come è evidente, si tratta di un costo molto minore rispetto alla spesa minima necessaria per l’acquisto di un prodotto Apple.

Non dimentichiamo tuttavia, che anche Samsung ha prodotti appartenenti a fasce di prezzo che eguagliano quelle di Apple, ma ciò che emerge

chiaramente da questo esempio è che Samsung ha scelto un'ampia vastità di copertura del mercato (molte più persone possono permettersi prodotti tra 200€ e 1200€).

In questi esempi abbiamo preso in considerazione l’elemento del prezzo, ma vorrei sottolineare, per non darti informazioni incomplete, che il prezzo è solamente uno dei fattori del modello di business.

Come Apple e Samsung, anche tu dovrai fare delle scelte e individuare gli elementi che caratterizzeranno il tuo modello di business che indirizzeranno poi lo sviluppo del tuo progetto.

I 4 ELEMENTI CHIAVE DEL BUSINESS CANVA MODEL. 

Adesso scopriamo i quattro elementi chiave che compongono il business canva model e che devono far parte della tua progettazione.

  1. la sostenibilità economica
  2. la strutturazione efficace dei ricavi
  3. i costi
  4. la distribuzione

Andiamo ad illustrare più nel dettaglio.

La sostenibilità economica.

Cosa si intende per sostenibilità economica?

L'obiettivo primario di ogni impresa è massimizzare il profitto, in altre parole ricercare a livello di produzione quell’insieme di fattori in corrispondenza dei quali, ai prezzi correnti, è possibile ottenere la massima differenza positiva tra ricavi e costi.

Da questa definizione emerge un ulteriore concetto: la ricerca e la preparazione del terreno fondamentale per aumentare i profitti.

La strutturazione efficace dei ricavi.

Il secondo elemento da analizzare è la strutturazione efficace dei ricavi, dunque garantire all’azienda la capacità di coprire abbondantemente i costi sostenuti.

Concetto fondamentale a tal proposito è il break even point, “BEP”.

Il break even point è il punto di pareggio tra la parte di utile e la parte di perdite, che un'azienda o un professionista deve raggiungere nel minor tempo possibile per evitare problemi a livello economico.

Un'analisi corretta e completa di questa parte e delle due successive ti permetterà di agire correttamente e di rientrare velocemente dei costi di investimento con risultati molto interessanti.

  • Ti ricordo che per poter sviluppare correttamente questo secondo elemento dovrai  segmentare la clientela e comprendere bene le esigenze dei consumatori.

A quel punto sarai in grado anche di decidere quali aspetti migliorare del tuo prodotto oppure comprenderai che invece il tuo prodotto ha già tutte le caratteristiche necessarie e le “carte in regola” per poter giocare il suo ruolo importante all'interno del mercato.

  • Dovrai capire anche quali sono le caratteristiche dei tuoi competitor, studiando la concorrenza per scoprire se ci sono dei punti di debolezza o di forza e in entrambi i casi utilizzare ciò che hai scoperto dall'analisi a tuo favore, per cercare di entrare e sottrarre quote di mercato ai concorrenti.

  • Dovrai poi individuare il posizionamento geografico dei tuoi consumatori, in altre parole, dovrai capire se la tua attività, il tuo progetto, si sviluppa in un ambito locale, regionale, nazionale o magari anche oltre.

L'ambito di espansione della tua attività è una decisione che spetta a te, ma in ogni caso è un dato che deve essere inserito all'interno del tuo modello di business, non lo puoi tralasciare.

Il rischio che potresti incontrare se ignori l'analisi di questi quattro criteri è quello di arrivare sul mercato con prezzi troppo alti rispetto al valore

percepito dai potenziali clienti oppure al contrario praticare prezzi bassi rispetto a quello che i consumatori sarebbero disposti a spendere per ottenere il tuo prodotto/servizio.

Questa è quindi un’analisi che ti aiuta ad aumentare i tuoi profitti e non è un dato da sottovalutare.

I costi.

Un altro elemento importante sono i costi.

I costi principalmente si suddividono in costi fissi e costi variabili.

  • I costi fissi sono così chiamati perché rimangono inalterati all'aumento o alla diminuzione della produzione e non hanno nessun rapporto con l'esigenza di aumento della produzione stessa (es. l'affitto dello stabilimento, il leasing degli impianti e dei macchinari, le assicurazioni).

Anche quando lo stabilimento è chiuso e gli impianti non funzionano questi costi devono essere comunque sostenuti.

  • I costi variabili invece sono tutti i costi che l'impresa sostiene per fattori produttivi variabili (le materie prime impiegate nella produzione, l'energia necessaria a far funzionare gli impianti, il salario dei lavoratori addetti alla produzione).

Questi costi variano in relazione alle quantità prodotte, per cui tanto maggiore è la produzione, tanto aumenterà anche il tempo di attività degli impianti, l'energia  necessaria al loro funzionamento, nonché l'impiego di manodopera e del personale addetto, e tanto più elevati saranno dunque i costi complessivi per sostenere questi fattori variabili.

Sono certo che tu conosca bene questa differenza, tuttavia ho voluto riprenderla brevemente perché una corretta impostazione tra costi fissi e costi variabili può determinare risvolti importanti per la tua attività.

Se la tua azienda sarà impostata prevalentemente su costi variabili avrà una maggiore esposizione economica: più costi variabili, più esposizione economica.

D'altra parte se l'azienda sarà impostata prevalentemente su costi fissi l'esposizione economica sarà minore più costi fissi, meno esposizione economica e soprattutto sarà più agevole uno sviluppo in termini di ripetibilità e di scalabilità del tuo business.

Il concetto di scalabilità è un concetto che deve essere chiaro nella testa di ogni imprenditore perché rappresenta la concreta possibilità di aumentare la produzione  e il fatturato pur non aumentando le risorse.

Voglio farti un esempio: 

  • un prodotto digitale.

  • l'automazione dell'informazione all'utente sulle caratteristiche,

  • l'automazione del follow-up dell'utente per fargli capire che l tuo prodotto è la soluzione migliore,

  • l'automazione della consegna del prodotto.

Tutto avviene tutto in modo automatico: è palese che non siano necessarie moltissime risorse per realizzare tutto il processo.

L'automazione consente, quindi, di aumentare esponenzialmente le vendite, mantenendo i costi ridotti il più possibile.

In un caso del genere, l’imprenditore ha costi molto bassi, un numero di risorse pressoché invariato (almeno all’inizio) e un fatturato molto alto.

Ciò significa che quel business è diventato anche ripetibile, perché la possibilità di ripetere la stessa operazione nel tempo aumentando il fatturato, e quindi rendere scalabile l'attività, rende il ROI sicuramente molto positivo.

Quando valuterai i costi della tua azienda domandati come poter rendere la tua attività ripetibile e scalabile.

La distribuzione.

Il quarto elemento è la distribuzione.

Una volta creato il prodotto/servizio è necessario decidere come inserirlo nel mercato.

Un'azienda può scegliere essenzialmente tra due modalità: distribuzione diretta oppure distribuzione tramite concessione a terze persone.

La distribuzione diretta.

La distribuzione diretta avrà determinati costi da sostenere, completamente differenti dalla distribuzione in concessione, perché la parte di servizio di

distribuzione ha un suo costo che deve essere naturalmente pagato.

L'affiliazione.

Esistono poi altre metodiche di distribuzione, come ad esempio l'affiliazione.

L'affiliazione è un modo per sviluppare business insieme ad altre persone.

Ovviamente, in questo caso, le persone che sviluppano un business in affiliazione (affiliati) dovranno ricevere una percentuale di guadagno.

Il dato interessante di questo modello di distribuzione è che gli affiliati si fanno carico di tutte le attività (per esempio pubblicitarie) necessarie per aumentare la visibilità del prodotto dell’affiliante.

Con l'affiliazione è possibile usufruire di un modello di distribuzione molto rapido perché genera una vera e propria rete che può far effettivamente crescere l’imprenditore molto velocemente, realizzando dei profitti notevoli.

Siamo arrivati alla fine e prima di concludere voglio riepilogare con te i punti che abbiamo toccato:

  • abbiamo visto cosa è un business canva model e a che cosa serve

  • abbiamo scoperto che ci sono quattro buone abitudini da non dimenticare

  • abbiamo visto che la generalizzazione e l'impazienza determinano il “disastro aziendale universale”

  • abbiamo visto i “blocchi” del business canva model e le quattro fasi che si possono individuare con la compilazione del modello di business

  •  abbiamo confrontato il business model di Apple con quello di Samsung

  • abbiamo visto i quattro elementi chiave per un business Model corretto:

  • la sostenibilità economica,

  • una struttura dei ricavi solida,

  • un'analisi dettagliata dei costi

  • la distribuzione del prodotto.

Si tratta di concetti basilari e spero che tu li acquisisca e li faccia tuoi, perché il primo passo per avviare un business di successo è avere le idee più che chiare sugli strumenti necessari per organizzare l’attività d'impresa.

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Riccardo Vecchini
evollves.com

Sono un Esperto di Marketing Online, Specializzato nella Formazione, Consulenza e Sviluppo di Strategie di APP MOBILE MARKETING. - CopyWriter professionista alla Copy Academy del Dr. Lutzu, ho sviluppato più di 200 funnel in 40 differenti mercati. - Autore del primo libro "APP Marketing Formula™"

Riccardo Vecchini

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